Aleksandra Zelenkevich,
nata nel 1982 a Minsk (Bielorussia).
Residente in Italia a Fondi (LT) dal 2002.
Ha studiato Belle Arti nella scuola statale d’arte di Minsk
dove ha frequentato lo studio d’arte del maestro
V. Tkachenko.
Nel 2002 si e diplomata presso il liceo artistico statale di
Minsk di Glebov.
Dal 2002 frequenta l’ Accademia di Belle Arti di Roma presso la cattedra del Prof./re Gianfranco Notargiacomo.
2002 - Mostra collettiva museo dell’ Accademia di Belli Arti di Minsk.
2004 - Mostra collettiva presso il Centro delle culture, Roma . -Mostra collettiva “ Giovani artisti contemporanei a Roma”
Galleria interculturale permanente di Roma
-Settimana della cultura-Accademia di belle arti di Roma.
2006 - Mostra personale presso il chiostro comunale di Fondi (LT).
2007 - Mostre collettive
"
The dream...stati di incoscienza" .
PRIMO PIANO LIVINGALLERY(Lecce)
"DipingEremo"-concorso di pittura (Sulmona)
"DipingEremo" l'esposizione delle opere realizzate nell'ambito di Dipingèremo 2007,presso palazzo Santoro-Colella,
(Pratola Peligna).
Una parete per la prima volta. sulle orme di Inga Pin".
a cura di Anna Epis Circolo culturale Bertolt Brecht (Milano)






Uno sporco materico che sa creare lucente visibilità di una tacita maturità pittorica.
Colpisce l'intensità del gesto che non sembra prevaricare
l' insieme, semmai dona sazietà alla scena ingrandendola, spaziandola visto le piccole dimensioni prescelte dall'artista ovvero un 20x20 cm.
Si denota in questi lavori di Sasha Zelenkevich come il passaggio verso un'attenzione informale dove è però ancora presente :
sia una gestualità del segno quasi inciso, graffiato sulla tela e soprattutto la voluta narrazione figurativa.
L'idea complessiva di quest'arte sembra voler essere quasi l'imposizione non voluta dell'artista verso un'espressione non consona alla sua persona, ma dove caparbietà, volontà personali riescono a mediare la resa oggettiva applicando qua e là elementi figurativi carichi di una narrazione soggettiva si veda ad esempio il dipinto “21 cm of earth”.
Opera che volge quasi da chiave di volta al tutto è costituita dall'opera:
“White day” in essa confluiscono abilmente con maturità le due tematiche e solo con il tempo si vedranno gli esiti, già di talento, dove l'artista solcherà la sua attenzione.
RECENSIONE di VALERIA S.LOMBARDI
Dott.ssa in storia dell'arte contemporanea
laureata c/o Università Statale di Milano